mercoledì 16 luglio 2008

Karnten Ironman Austria 2008

Domenica 13 luglio 2008

La sveglia suona alle 4:15. Colazione govostandard: uno yogurt, una banana, pane e un buon caffè abbondante.
Mi vesto e preparo due panini a base di arrosto di vitello e formaggio che mi serviranno per la frazione in bicicletta. Alle 5:45 sono in zona cambio per gonfiare le ruote della bici e sistemare le ultime cose nelle sacche indumenti. Il tempo non sembra male. Arrivano le 6:40 che quasi non me ne accorgo. Questa volta non posso partire come mio solito con la rincorsa a via già dato. Cerco così di avvicinarmi il più possibile alla spiaggia. Prendo posto sul lato destro guardando la boa posta a 1500m dalla costa. Con lo sguardo cerco fra la folla qualche volto conosciuto, ma non riconosco nessuno. Mi giro e sono già tutti in acqua. Entro anch’io e immediatamente BUM viene dato lo sparo di inizio. Aspetto una manciata di secondi, guardo tutti partire: 2800 triathleti che cominciano a nuotare e ad agitare le acque di un lago splendido alle 7 del mattino con il sole basso all’orizzonte in un atmosfera unica non sono uno spettacolo da tutti giorni, e non me lo voglio perdere. Mi ripeto che non c’è fretta di fare fatica perché la giornata sarà lunga. Ancora un respiro, guardo l’orologio immobile sullo 0:00:00, intorno a me non c'è quasi più nessuno, mi dico via, faccio partire il cronometro e comincio a nuotare.
Aver fatto sfilare molti concorrenti mi consente di nuotare lungo e disteso evitando di essere continuamente preso a calci e pugni da chi mi sta di fianco. Prima boa e si gira verso sinistra di 90°, seconda boa e ancora di 90° a sinistra poi diritto verso l’imboccatura del canale per gli ultimi 800m. Questo è molto stretto e il suo ingresso fa effetto imbuto. Qui di botte ne ho prese un bel po’. Il tifo ai bordi del canale è indescrivibile. Esco dall’acqua perfettamente in linea col tempo da me ipotizzato.
Prendo la sacca per il cambio swim-bike entro nella tenda e mi cambio con la mia solita calma.
Esco dalla transition area e salgo in bici, sono circa le 8:20. Mi impongo di fare i primi 10km agile e senza tirare nessun rapporto, quasi come se fossi uno spettatore curioso lungo il percorso. Passato il momento stabilito decido che è ora di incominciare a pedalare seriamente. Il tracciato è bellissimo e il tifo nei paesi attraversati è molto caloroso. Il supporto migliore lo sia ha lungo le salite caratterizzate da una miriade di scritte dedicate a noi atleti sul manto stradale.
In cima al Rupertiberg c’era tanta di quella gente che sembrava di essere a una tappa del giro d’Italia.
Erano tutti assiepati ai lati della strada così da renderla stretta a tal punto che ci si passava al pelo.
Chiasso e tifo assordanti. Un personaggio buffissimo dentro un gazebo con impianto di amplificazione, microfono e giradischi diffondeva musica a tutto volume e incitava a tempo di musica con l’incitamento che diverrà il tormentone della giornata: “SUPPA!!!”.
Personalizzato su di me era:" SUPPA GHEOVANNI"
Arrivo a Klagenfurt per il primo giro di boa e sento tra la folla ai lati della strada qualcuno gridare:”forza Ferrara”. Ispirato da spirito campanilistico mi alzo sui pedali e rilancio verso il secondo giro. Ed ecco che Giove Pluvio si fa vivo con una leggera e fine pioggerellina, dentro di me penso che sia una vera manna in vista della maratona. Ahimè non è così: si scatena un temporale in piena regola, con tuoni lampi e una pioggia con delle gocce d’acqua grandi come dei cappellacci con la zucca. Sul Rupertiberg questa volta non c’è più nessuno, solo il dj con la sua musica a “chiodo” a incitare e qualche scoppiato di fianco a lui a ballare sotto l'acqua. Chiudo i 180km ed entro in zona cambio sotto il diluvio universale, mi metto a ridere da solo al pensiero di quello che mi aspetta, ma dentro di me penso che ho già passato metà gara. Adesso devo solo mettere i piedi uno davanti all'altro verso la finish line, semplice no? Con tutta calma mi cambio e mi preparo per correre la maratona. Esco dalla tenda e piove che Dio la manda. Vabbè…
Non so perché, ma mi sento bene e corro, piano ma corro.
Dopo 6km smette di piovere e “surprise” esce un bel sole limpido e caldo: il nemico estivo del podista. E’ anche vero che non sono mai contento…
Il percorso è un doppio anello a forma di 8 con centro in prossimità del traguardo e estremità fra Klagenfurt e Krupfendorf. Corro facile e al ritmo previsto per i primi 20km poi comincio a sentire il serbatoio un po’ vuoto. Rallento perché ho troppa paura esaurire del tutto le energie e impitonarmi. Voglio godermi al massimo questa bella esperienza.
Ho solo due obiettivi: divertirmi e arrivare alla finish line. Il tempo finale non mi interessa. Mi ripeto che il primo obiettivo finora è stato centrato in pieno e per il secondo mancano meno di 20km, pian pianino li correrò tutti e centrerò anche questo.
Passo al 25esimo chilometro e sento gridare:”Giovanniiiiiiiiii”, Bigo e ChiaraG (ripresa dal colpo della strega) sul percorso a tifarmi. Li saluto e mi commuovo. Continuo a correre e dico loro di andare al traguardo a godersi lo spettacolo, pian piano arriverò anch'io. Da qui in avanti correrò sempre senza mai fermarmi. Al cartello 40km penso che ormai è fatta e non so come e con quali energie riesco ad amunetare leggermente l’andatura. Finalmente entro nell’arena della finish line in mezzo a un tifo incredibile. Un maxischermo posto dietro al traguardo proietta la mia immagine con nome (questa volta giusto) e nazionalità.
Inutile dire che sto piangendo e lacrimando come una fontana.

Arrivo al traguardo e salto per toccare il tabellone che segna 11:23:22.

Mi mettono la medaglia al collo e subito dopo una volontaria mi chiede come mi sento e se ho bisogno di qualcosa. Rispondo urlando a squarciagola:"happy, beer!!!".

Sembra impossibile ma è durato poco, troppo poco.

E adesso? Adesso che ho passato 7 mesi a seguire una tabella per prepararmi ad arrivare, qualcuno mi spiega come tornare? Tornare e svegliarmi dal sogno?

G.

martedì 15 luglio 2008

Sabato 12 luglio 2008

Mi alzo di buon ora e vado di nuovo verso la zona partenza per un'altra nuotata, questa volta sarà veramente breve. Il sole splende e quindi via, si nuota senza muta. Bellissimo. Sul molto ci sono anche i “Pastaroli” (team Pasta Granarolo Bologna), scambiamo due chiacchiere col "Gira".


Solito giro all’Expò dove incontriamo un sacco di amici: Rino, Ame, Mirco con la Simo e Matteo(dentro la Simo), Lore e consorte, Pippo e consorte, e uno degli zzTop(foto).




Nel primo pomeriggio sono impegnato nella consegna della bici e delle sacche degli indumenti.



Sistemo tutto ben benino e vado all’appuntamento con bellabigo e ChiaraG arrivati freschi freschi da Ferrara per darmi supporto. In serata pasta e birra a volontà nell’appartamento di Paolo e Silvia in compagnia degli altri del CUS: Mirco, Lore e Pippo.
Intanto in serata ricevo mille messaggi di in bocca al lupo da amici: GRAZIE A TUTTI!!!

Una brutta notizia purtroppo arriva da bellabigo: ChiaraG colpita dal colpo della strega e immobile a letto con un dolore fortissimo che la immobilizza. La mia tifoseria di supporto per l’indomani è in forse.

Sembra destino: la mia Chiara non è potuta venire qui con me per via di importanti impegni lavorativi, mio fratello nemmeno, i miei genitori anche loro a casa per la convalescenza post operazione alla spalla di mia mamma e adesso anche i miei amici supporter. Mah domani vedremo.

Venerdì 11 luglio 2008

La mattina di buon ora ci rechiamo tutti e tre all’Ironman Village dove posso ritirare il pettorale con relativo pacco gara, istruzioni e magliettina della gara. Mi mettono al polso un braccialetto con il quale potrò avere accesso alla zona cambio nonché alla spiaggia sul lago e ai vari pasta party. Insomma una sorta di passpartù dedicato agli iscritti alla manifestazione.



Sbrigate queste pratiche indossiamo le mute e ci tuffiamo nella bellissima acqua del Worthersee per quella che doveva essere solo una “nuotatina” per vedere un po’ i cambi di direzione e prendere qualche riferimento in vista di domenica. In realtà la nuotata si protrae più del previsto ma l’acqua è verde e calda e nuotare è veramente piacevole.



Dopo il bagno visita all’Expò. Faccio amicizia con un Weimaraner stupendo.


A partire dalle 18 presso l’Ironman Dome inizierà il pasta party, mi incontro con Paolone e Silvia qualche minuto prima e ci mettiamo in coda per entrare, qui avevamo appuntamento anche con Marco “Guazza” col quale passeremo una serata molto piacevole. Cena a base di pasta di discutibile fattura, del resto siamo all’estero ed è noto che qui la pasta piace bella cotta, ma la birra oooi quella si che era buona e tanta.

Giovedì 10 luglio 2008

Partito da Ferrara alle 16:00 circa arrivo nella cittadina austriaca intorno alle ore 20:00, il viaggio è stato tranquillo e privo di intoppi. A Krupfendorf mentre mi aggiro alla ricerca di Kanauf, che sarebbe il residence dove ho prenotato l’alloggio per la mia residenza in carinzia incontro parecchi podisti che a quell’ora corrono agili e sereni lungo quello che sarà uno dei viali del percorso della maratona. E come per magia, “CARRAMBA” che sorpresa, incontro Paolone Ghinelli e consorte Silvia, già in loco da domenica scorsa. Saluto e subito ci accordiamo per una spaghettata nel loro appartamento “Oswald” che scoprirò essere a poche centinaia di metri dal mio.
Da Kanauf Apartments prendo alloggio, l'appartamento è un po’ essenziale ma molto confortevole, c’è tutto quello che mi serve. Doccia e poi via a cena dagli amici. Serata molto piacevole, pasta, insalata e dolci burrosissimi in grande quantita. La birra non è mancata, anzi…

mercoledì 9 luglio 2008

A pochi giorni dall'IM

Sono inspiegabilmente tranquillo.

Non ho più voglia di allenarmi, scaricare o che altro voglio: solo correre in mezzo alla gente e divertirmi.