Sabato 10 aprile presso il teatro Nuovo di Ferrara ho assistito al concerto degli Apple Pies, nota tribute band dei Beatles. Serata “organizzata” dalla Impulses Art, virgolette messe non a caso. Personalmente non sopporto una gestione così cantinara degli spettacoli in teatro. Polemiche a parte una volta aperto il sipario e spente le luci (cosa che non sembrava banale da fare al primo tentativo) è iniziato uno show di tutto rispetto.A quarant’anni dallo scioglimento del gruppo inglese per eccellenza la band romana propone una lettura al contrario dei grandi successi che hanno lasciato il segno nel decennio ’60-‘70’.
Aprire un concerto soli sul palco con “Let it be” non deve essere affatto male, e neanche chiuderlo con "Twist and Shout"! E via passando per “Come together”, “Something”, a ritroso negli anni tra i brani di Abbey Road, Sergent Pepper fino all’era della Beattlemania di Help, for Sale etc.
Gli Apple Pies suonano alla grande, brani che sembrano facili, ma mmmmh lasciatemi dire che renderlì così fedelmente non è da tutti. Chi interpretava McCartney cantava uguale, ma proprio uguale uguale e, piccola chicca, a metà spettacolo oltre a cambiarsi d’abito e mettersi giacca stretta cravattino stretto e stivaletti col tacco (che mi garbavano una cifra) si è pure fatto la barba.
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