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domenica 20 dicembre 2009

mercoledì 16 luglio 2008

venerdì 23 maggio 2008

The naming of cats...

The Naming of Cats is a difficult matter,
It isn't just one of your holiday games;
You may think at first I'm as mad as a hatter,
When I tell you, a cat must have theree different names.
First of all, there's the name that the family use daily,
Such as Peter, Augustus, Alonzo or James,
Such as Victor or Jonathan, or George or Bill Bailey
All of them sensible everyday names.
There are fancier names if you think they sound sweeter,
Some for the gentlemen, some for the dames:
Such as Plato, Admetus, Electra, Demeter,
But all of them sensible everyday names.
But I tell you, a cat needs a name that's particular,
A name that's peculiar, and more dignified,
Else how can he keep up his tail perpendicular,
Or spread out his whiskers, or cherish his pride?
Of names of this kind, I can give you a quorum,
Such as Munkustrap, Quaxo, or Coricopat,
Such as Bombalurina, or else Jellylorum
Names that never belong to more than one cat.
But above and beyond there's still one name left over,
And that is the name that you never will guess;
The name that no human research can discover
But THE CAT HIMSELF KNOWS, and will never confess.
When you notice a cat in profound meditation,
The reason, I tell you, is always the same:
His mind is engaged in a rapt contemplation
Of the thought, of the thought, of the thought of his name:
His ineffable effable
Effanineffable
Deep and inscrutable singular Name.

(T.S. Eliot "Old Possum's Book of Practical Cats")

mercoledì 21 maggio 2008

Triathlon di Viverone - Foto

Ecco un paio di foto da Viverone. Queste immagini le ho scaricate dal sito del fotografo ufficiale (qui) della manifestazione e da vero "plumone" non le ho ancora acquistate, anche se viste così ne varrebbe veramente la pena.



L'espressione parla chiaro:" zio bel, mo cumela che non si apre questa benedetta cerniera della muta???".

Ah, per i calzini: intanto è grazie a questi calzini che ho trovato la mia foto in mezzo ad altre 300 tutte uguali (uomo nero con cuffia bianca che cammina con su molo con sfondo grigio), e poi me li ero tenuti per camminare nel fango della zona cambio, quando sono entrato in acqua per nuotare mi sono ricordato di averli ancora ai piedi... e vabbè teniamoli.


Eh qui non so proprio cosa dire...mi diverto così, che ci posso fare?

Però grazie a questa foto ho capito dove diavolo sono finiti i miei occhiali che non trovo più...devono essere ancora incastrati nel casco.

lunedì 19 maggio 2008

lunedì 12 maggio 2008

mercoledì 7 maggio 2008

Giro delle Mura Estensi - 1° Maggio


Ero sicuro di aver sentito “click” dalla magica e infallibile macchina fotografica di Ale Grandini, ma non trovavo dove fosse pubblicata.

Andiamo con ordine.

È il primo maggio, fuori c'è un bel sole e come da 35 anni ormai a questa parte si corre il “Giro delle Mura Estensi – Trofeo Pizzeria Pippo”.

Mi sveglio comodamente alle 8:15 e mi dico:”…mah boh, mumble mumble chissà a che ora parte la corsa…”.
Chiara mi guarda con aria…beh, meglio non dirlo.

Butto l’occhio al cellulare e trovo un sms di mio fratello Giorgio, che mi pone la stessa domanda. Ok, non chiederò a lui… Nel frattempo vado a zonzo per la cucina ingurgitando una banana, uno yogurt, un po’ di pane e bevendo un caffè.

Ma chi se non l’onnipresente e onnisciente Bigo può essere a conoscenza di questa preziosa informazione?

ALLARME: la corsa parte alle ore 9:30.

Bene, mi cambio al volo e parto con la bici in direzione Ippodromo.
Arrivo un bel po’ trafelato, lego la bici a un cancello, pago i 5 euro di iscrizione, mi metto in abbigliamento da podista e mi dirigo verso la zona di partenza. Come mi accodo, BUM, lo sparo di inizio gara.

Mescolato alla mandria in movimento che alza un bel polverone durante il primo giro dell’ippodromo le “carrambate” non si contano più: Couch Crive, Govobay, KK, i VIPs Yoga del Corriferrara, e infine anche Bigo.

I primi 3km li uso da riscaldamento non avendolo potuto fare prima. E come se non bastasse la colazione “maratona style” non è che l’ho proprio mandata giù del tutto. Pian pianino aumento il ritmo, mi sento bene. Arrivo all’ippodromo con una buona progressione e chiudo con sensazioni positive del tutto inaspettate.

Terminata la gara ne approfitto per fare una decina di minuti di defaticamento, cosi pian pianino vado incontro a Giorgio. Facciamo quasi un chilometro insieme e click eccola qua…