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domenica 20 marzo 2011

Ogni cosa a tempo debito

1990/91

Ore 12.30 driiiiin, la campanella sancisce la fine della scuola, tutti fuori. 
All'epoca era il liceo scientifico e io abitavo a circa 200 metri in linea d'aria dalla scuola. Ma non andavo subito a casa: NO! C'era un appuntamento fisso da rispettare quasi ogni giorno. O in bici o a piedi percorrevo tutto Corso Isonzo, attraversavo viale Cavour, tutta via Cittadella  (per un totale di almeno un paio di chilometri) e all'angolo con Corso Porta Po mi palesavo, rigorosamente ad orario di chiusura, davanti alle vetrine di Moreno Musica. Naso incollato al vetro a guardare sempre i soliti strumenti. Spesso entravo e mettevo a dura prova la pazienza del padrone del negozio, Moreno appunto. E quanto costa questo, e quello è buono, e questo ampli come va...insomma ce ne era per tutti. Spaziavo tranquillamente dalle bacchette per batteria all'organo Hammond, ma alla fine, alla fine di tutto, prima di essere cacciato a pedate fuori dalla porta chiedevo sempre: "E quello lì? Il basso con quella forma strana che sembra una goccia d'acqua?". La risposta era sempre la stessa: "Eh belo, ma quello è un Pedulla...". E io ribattevo con un  "Aaaah". Qui si chiudeva il discorso, e anche il negozio data l'ora...e poi non avevo più nulla da dire. Così me ne tornavo a casa rimuginando su questo Pedulla: "Com'è? Come non è?" e di giorno in giorno il punto interrogativo si ingrandiva sempre più e il basso acquistava una sorta di smalto mitologico. Rientravo che erano tranquillamente le 13.30 e a pensarci adesso, non saprei dire qual'era la balla di turno che inventavo sistematicamente quasi tutti i giorni per giustificare il mio rientro a casa con un'ora in ritardo, ma sicuramente doveva essere bella grossa, e poi...chissà se è mai stata bevuta davvero? Ne dubito...

2011

Per farla breve diciamo che il mondo è cambiato, MA...?
Il conto in sospeso col Pedulla, mitico oggetto di un desiderio che dormiva da vent'anni e si è tutto ad un tratto risvegliato,  andava saldato assolutamente.

Adesso possiamo dormire tranquillamente...sogni d'oro.



venerdì 20 novembre 2009

Bardolino 2006

A grande richiesta...

Prima gara di stagione per me e prima partecipazione al triathlon più frequentato della penisola, nonché prima volta che ChiaraN viene ad assistere a una triplice. Parto in seconda batteria, acqua fredda e sfodero per l'occasione la mia muta ORCA nuova di zecca (Pol potrebbe raccontare di Nazioni 2005 quando solo due triathleti su non so quanti nuotavano senza, ma andiamo avanti). Sirena e via che si parte. Segno in asslouto il mio best sui 1500m. Sono incollato al mio collega Mauri che fa la T1 molto meglio di me (non ci vuole tanto) e va via. Parto in bici sono con un bel gruppo ma..... Dopo qualche chilometro mi va giù la catena, provo a rimetterla su al volo smanettando col cambio nisba si incastra e gratto tutto il telaio. Scendo dalla bici e mi metto ad armeggiare e contestualmente/copiosamente a bestemmiare, passano i vari gruppi con Medaz, Mole, Previo e Actionman.

Arrivo nei pressi della zona cambio, sgancio la scarpa destra alzo la gamba, non sgancio la sinistra e patapumfete di fronte a TUTTO il pubblico di Bardolino con ChiaraN esattamente di fronte a me attonita e con espressione palesemente di compatimento. Mi rialzo plastico e col sorriso in faccia "successo niente", solo una sbucciatura a un gomito ma una cosiddetta "FIGUREMMERD" immensa.

Hop hop si corre.
Faccio il primo giro e poi raggiungo la coppia Actionman e Previo. Resto con loro, sgrunf sgrunf arriva la locobastardmotiva Pol in forma strepitosa per Klagenfurt. Allungo e provo a stare con lui. Ci provo sempre e non ci riesco mai, ma mi piace farmi del male. Vai Pol vai... Ritorno nel gruppettino con Andrea e Previo... 500 metri al traguardo e Previo sprinta, Andrea mi dice non lasciarlo andare, parto tardi ma non lo becco più.