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martedì 3 giugno 2008

Discesa dal Pocol

filmed from bellabigo left o right hand an al so brisa

lunedì 5 maggio 2008

GF: Giro di Romagna


Secondo appuntamento per il sottoscritto al Circuito Romagnolo, questa volta si parte da Lugo(RA).
Il cielo mattutino è incerto e la temperatura è nettamente più bassa dei giorni precedenti.
Fortunatamente questa volta sono dotato dei fantastici “manicotti” con tanto di marchio della squadra.

La partenza è affollatissima e l’atmosfera è come solito molto allegra e festosa, eccezione fatta per qualche ciclista esaltato che non manca di manifestare la sua idiozia (qualcuno capirà...).

Il gruppo del CUS resta compatto per i primi 50km (primo ristoro) poi ci dividiamo da subito, chi per il percorso corto (88km) chi per il medio (138km), sul “bersaglio grosso” che prevede il giro completo (170km) restiamo in tre: Mole, Simo ed io.



Arrivati a Palazzuolo sul Senio la strada sale per una decina di chilometri fino ad arrivare in cima al Monte Sambuca: qui la salita in dettaglio.

Salita al Monte Sambuca

Secondo ristoro per noi e giù in discesa. Nel frattempo il cielo si è schiarito grazie a un simpaticissimo Eolo (Dio del vento) che nel piattone finale si farà sentire. Dopo un ultimo rifornimento sul monte Collina ci aggreghiamo a un folto gruppo col quale arriviamo spediti a Lugo.

All’arrivo super pranzo a base di pasta, piadina con salsiccia e dei magnifici dolcetti con marmellata, alchermes e zucchero.

lunedì 21 aprile 2008

GF dei vini e dei sapori: i romagnoli ne sanno!

Ieri 20 aprile ’08 ho partecipato per la prima volta in vita mia a una delle gran fondo del “Circuito Romagnolo”.

Mi era stato più volte consigliato di prendere parte a una di queste manifestazioni e devo dire che adesso mi sento di consigliarle anche io.

E così mi sono ritrovato a partire dalla piazza principale di Russi (RA) ieri mattina alle ore 7.46 per la gran fondo dei vini e dei sapori organizzata dalla polisportiva Bertold Brecht.

Partenza alla francese insieme agli audaci e ormai famosi “giovani” della Ferrara–Bolzano (al via il prossimo sabato 26 Aprile): Piero, Mole, Giona, Simone, Tobia.
Il gruppo di amici veniva completato anche da: Pol, Ricky, Max, Betta, Paolone, Andrea e FiorAlbe.

L’atmosfera è festosa e tutto lascia intendere che sarà una giornata all’insegna del divertimento.
E infatti dopo neanche 40km siamo già fermi al primo ristoro. Ne approfitto anche per girare i bloccaggi delle ruote che come mi è stato sapientemente fatto notare da Mole hanno un verso e io da furbone li avevo chiusi esattamente al contrario, bullandomi di averlo fatto furbamente per questioni di comodità.

Ripartiamo e neanche a farlo apposta dopo altri 20km siamo di nuovo fermi al secondo ristoro a riempirci la pancia (panino al prosciutto e coca cola per il govo). Beh direi che abbiamo interpretato alla stragrande la cosa…e infatti si chiama “strada dei vini e dei sapori” mica per niente.




Di nuovo in sella e arriviamo a Predappio, e qui, sempre il buon Mole mi fa notare che se volevo girare per il percorso medio era troppo tardi. Ok, vai per il lungo… ma si dai più km più ristori.

Trainato dalla locomotiva Birds Brothers arrivo in località Premilcuore dove si attacca la salita più impegnativa della giornata: circa 5.2km pendenza media 7.5%, qui i dettagli.

Dopo poche centinaia di metri capisco che il passo dei giovani non è il mio, e dal momento che la strada da fare è ancora “tanticchia” dico loro di sorridere, scatto foto, e salgo al mio passo.


Ci vedremo in cima.

A circa metà salita incontro il Ghirba in panne per problemi al cambio. Mi fermo, mi sporco anche io le mani (di più non ho saputo fare data la mia perizia meccanica) guardo lui che traffica con ruota, mozzo, catena, ingranaggi, poi quando tutto sembra a posto e riparto.

Arrivati in cima mi ricongiungo al gruppo, altro ristoro (panini, dolci ecc) e via una bella discesa fino a Rocca San Casciano. Ultima salitella fino a monte maggiore e poi tutta discesa/pianura per ritornare a Russi.

Al km 118 foro la ruota posteriore (sfiga nera). E qui devo solo ringraziare i “giovani” per l’assoluta cortesia di essersi fermati con me per cambiare la camera d’aria. Ripartiamo, tutto sembra in ordine, ma Giona e Mole si fermano a sostegno di Tobia che per un brutto mal di testa decide (sapientemente) di non forzare il passo. Proseguo assieme a Simone, la Betta e qualche altro ciclista. A 15km dall’arrivo anche Simone fora, lui però l’anteriore (ma cosa diavolo c’era sull’asfalto?). Ci fermiamo in cima a un cavalcavia a per cambiare la camera d’aria e vediamo un po’ di gruppi sfilare, tra cui Max e il Ghirba.

Bene pochi chilometri ed eccoci arrivati in piazza a Russi.

E qui giù di pasta party!!!

E il govo prende nell’ordine:
tortellini al ragu (buoni, non quelli che danno di solito ai pasta party alle podistiche);
piatto con piadina, salsiccia e patate fritte.
Il tutto annaffiato con un buon sangiovese direttamente dalla damigiana: vamolà!

mercoledì 2 aprile 2008

Un gran bel pesce d'Aprile


Metti che quasi per gioco qualcuno ti dice all’ultimo momento: ”e se ci trovassimo martedì pomeriggio per fare un bel giro in collina dalle tue parti?”.

È evidente che siamo tutti dei gran lavoratori…

Metti che la risposta poi sia: “mo si dai, ci penso un attimino(3ns), poi ti so dire”.

Metti poi che il meteo è favorevole e al lavoro non si presentano particolari impedimenti (leggasi pure nessuno scassa la minchia).

Allora presto detto, presto fatto: ”martedì 1 aprile ci si trova a Fiorenzuola alle 12:30 e si pedala lungo il percorso (medio) della gran fondo Perini.

Ed ecco che: ”CARRAMBA che sorpresa!!!”, alla combriccola dei due disperati ferraresi si unisce anche colui che si rivelerà a fine giornata idolo e mattatore delle due ruote: Desert-King-RF.

Il ritrovo è previsto presso il parcheggio del "Motel Fiore", che come qualcuno farà velatamente notare si può interpretare in modi differenti: “…già trovarsi fuori dal Motel Fiore è da finocchi e da adito a supposizioni, poi però mi sono ricordato che siete del CUS Ferrara che è una nota società di omosessuali…”.

Da qui raggiungiamo agevolmente(by car) la località di Vigolo Marchese, inutile dire che del giro di pochi istanti il nome è immancabilmente mutato in “Bigolo” (però sempre del Marchese), dove abbiamo posto la zona cambio privata.

Essendo questo geograficamente “il mio regno” decido di "mia sponte" di modificare leggermente il percorso, in modo da poter pedalare lungo strade meno trafficate e lungo salite un po’ più cattive rispetto a quelle della gf.

Questo accadrà solo per il primissimo tratto, per il resto il percorso resterà invariato.

Ecco le tappe:

1. Vigolo Marchese(132m)-Lugagnano val d'Arda(229m): 9km. Leggero vallonato a salire.

2. Lugagnano val d'Arda(229m)- Morfasso(636m ): 12km.
I primi 3/4km salgono bene e sono impegnativi, poi dopo il bivio per il parco provinciale si continua a salire, ma con diversi punti di respiro, passando per le località: Rabbini, Costa, Labè e Olza fino a raggiungere Morfasso.

3. Morfasso(635m)-Guselli (950m): 5.5km.

Si sale, niente da aggiungere basta guardare l'altimetria.


4. Guselli(950m) - Passo Santa Franca(1273m): 4.5km.

E' il tratto più duro di tutto il giro, con punte al 14%.

5. Passo Santa Franca(1273m)-Farini(440m) - Bettola (330m slm): 21km.

Dopo sosta pipì e sosta panino (chi al prosciutto chi all’intruglio abominevole grana+marmellata, eppure dicono che funzioni) abbiamo indossato la mantellina e via, tutta discesa attraversando paesi fantasma con atmosfere quasi surreali: nessuno in giro e silenzio assoluto.

6. Bettola (330m) - Guselli(950m): 10km.

Dal comune di Bettola si ri-sale (da un altro versante) alla volta di Guselli.Il primo tratto è cattivo, un cartello indica infatti 15%, ma fortunatamente saranno stati si e no 200m e poi la strada continua a salire, ma con pendenze meno proibitive e più pedalabili.


7. Guselli(950m) - Travazzano (200m circa): 20km.

Si scende da Guselli fino ad arrivare alla strada provinciale che porta a Carpaneto poi si gira a destra prima di raggiungere il paese.


8. Travazzano - Vigolo Marchese: XXkm Tutto piattone. E qui il pesce d’aprile ’08 si è palesato facendo notare che i chilometri da percorrere erano più di quelli che avessi previsto, ma…

ATTENZIONE qualcosa succede nelle gambe di Desert-Cancellara-King e infatti questi si piazza in testa al gruppettino pestando sui pedali alla “comoda” velocità di crociera di 43km/h.

Tutti lo davano per finito e per spacciato già dall’attacco della seconda salita, ma evidentemente una telefonata ricevuta al momento sbagliato, o meglio una macchia di muffa da smuffare in un qualche appartamento di una misconosciuta pianista milanese, apostrofata (sempre molto velatamente) come:

“grandissima put-tana”…

hanno ridato benzina e cattiveria al motore del triatleta-ultramaraton-desert-storm-man lombardo.

Ci ha letteralmente pitturati.

Rientro trionfale a casa del Marchese col Bigolo, ehm volevo dire Vigolo Marchese e brindisi finale con birra media per tutti.

Che dire se non grazie infinite per la piacevolissima giornata trascorsa assieme.

Ciao alla prossima,
g

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I commenti a freddo del giorno seguente:

Ciao ,

volevo ringraziare entrambi per la bella giornata di ieri, è stato molto bello che mi abbiate aspettato in salita, ma è stato molto più bello trombarvi sul piattone finale.

alla prossima
Rino

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E cosa facevamo, ti lasciavamo in giro come un pirla da solo?
E poi chi ci riportava a vigazzo, vigasio, bigolo... :-))))

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martedì 29 gennaio 2008

North Wave: nuove "scarpine" da bici

Acquistate venerdì pomeriggio (tardi) da BORGHIBIKE con un irresistibile sconto del 50%.
A dire la verità in questo periodo presso il suddetto negozio si trovano molte offerte su abbigliamento invernale e su scarpe di diverse marche. In particolare vorrei segnalare il 50% di sconto su tutte le scarpe DMT.


La scelta di questo modello è stata determinata dalla comodità della calzata, veramente confortevole. Suola in carbonio tre strati, allacciatura a due strappi (classico velcro) e un gancio con microregolazione. Colore rosso e nero, scusate ma anche l’occhio vuole la sua parte e con la bici rossa… ci stava tutto.

Il giorno successivo (sabato) visti il bel sole e il caldo, non mi sono lasciato sfuggire l’occasione di provarle immediatamente. Davvero comode. Purtroppo un vento teso ha reso il rientro a casa veramente faticoso, ma con tre toast e una bella "birrona" mi sono ripreso subito (o quasi).


martedì 22 gennaio 2008

Profile Design T2+Cobra

Di ritorno da una brutta influenza che mi ha devastato fisicamente guardatemo qui cosa vi sfoggio!
Eeee zacchete: le "mitttiche" T2+Cobra. Bellissime non vedo l'ora di montarle sulla bici e di sdraiarmici sopra!




lunedì 19 novembre 2007

look 486


Finalmente sono riuscito a provare la bici nuova, dopo due mesi abbondanti che la tenevo nel salotto di casa
Tra diversi impegni (maratona e altro) il battesimo del nuovo acquisto era stato rinviato a data da destinarsi. E così venerdì 16 novembre, ad un mese esatto dalla nascita di questo blog, mi sono detto: “ o oggi, o mai più…,quindi oggi!”. Ho preso il pomeriggio di permesso dal lavoro e sono andato a pedalare lungo la val Chiavenna, giro classico da una cinquantina di km leggermente vallonato fra le colline tra Castell'Arquato e Lugagnano Val d'Arda.

L’aria è frizzante il cielo è plumbeo e sono circa le due del pomeriggio, temperatura 6 gradi. Gonfio le ruote a 7atm apro il garage, pronti via: in sella.

Non salgo in bici da più di sessanta giorni quindi non mi posso aspettare chissà quali performance, comunque non sono qui per questo, ma solo per vedere se ne valeva la pena (€) e se un “sabbione” come me sulla due ruote riesce a percepire che differenza passa fra una bicicletta e un’altra.

Ebbene?

MAIAL, se c’è differenza!!!

Si, l’espressione letteraria raffinatissima non credo lasci tanti dubbi.
Tanto per incominciare la bicicletta è silenziosa, ma cosa dico silenziosa: silenziosissima , il che non è particolarmente importante ai fini tecnici/sportivi, ma è veramente una goduria infinita pedalare in mezzo alle colline e non sentire il solito rumore di ferraglia stonata, ma soltanto un velatissimo sottofondo di pneumatico che attacca il manto stradale. Poi è incredibile come il telaio riesca ad assorbire tutte le asperità della strada rendendo l’azione particolarmente comoda e confortevole. Ultimo commento, anche se mi ci vorrebbe un po’ più di gamba per capirlo bene, e detto da me forse fa sorridere, ho notato che alzandosi sui pedali e provando a rilanciare la risposta arriva pronta e immediata.


La specialissima è così composta:

telaio: look 486 custom (rosso- titanio);
gruppo: shimano ultegra 2008 sl;
freni: shimano ultegra;
reggisella: look ergopost;
attacco manubrio: fsa os 115;
manubrio: deda newton;
ruote: shimano wh-r 561;
pneumatici: michelin pro race;
pedali: look keo classic.