filmed from bellabigo left o right hand an al so brisa
Secondo ristoro per noi e giù in discesa. Nel frattempo il cielo si è schiarito grazie a un simpaticissimo Eolo (Dio del vento) che nel piattone finale si farà sentire. Dopo un ultimo rifornimento sul monte Collina ci aggreghiamo a un folto gruppo col quale arriviamo spediti a Lugo.
All’arrivo super pranzo a base di pasta, piadina con salsiccia e dei magnifici dolcetti con marmellata, alchermes e zucchero.
Di nuovo in sella e arriviamo a Predappio, e qui, sempre il buon Mole mi fa notare che se volevo girare per il percorso medio era troppo tardi. Ok, vai per il lungo… ma si dai più km più ristori.
Trainato dalla locomotiva Birds Brothers arrivo in località Premilcuore dove si attacca la salita più impegnativa della giornata: circa 5.2km pendenza media 7.5%, qui i dettagli.
Dopo poche centinaia di metri capisco che il passo dei giovani non è il mio, e dal momento che la strada da fare è ancora “tanticchia” dico loro di sorridere, scatto foto, e salgo al mio passo.
Ci vedremo in cima.
A circa metà salita incontro il Ghirba in panne per problemi al cambio. Mi fermo, mi sporco anche io le mani (di più non ho saputo fare data la mia perizia meccanica) guardo lui che traffica con ruota, mozzo, catena, ingranaggi, poi quando tutto sembra a posto e riparto.
Arrivati in cima mi ricongiungo al gruppo, altro ristoro (panini, dolci ecc) e via una bella discesa fino a Rocca San Casciano. Ultima salitella fino a monte maggiore e poi tutta discesa/pianura per ritornare a Russi.
Al km 118 foro la ruota posteriore (sfiga nera). E qui devo solo ringraziare i “giovani” per l’assoluta cortesia di essersi fermati con me per cambiare la camera d’aria. Ripartiamo, tutto sembra in ordine, ma Giona e Mole si fermano a sostegno di Tobia che per un brutto mal di testa decide (sapientemente) di non forzare il passo. Proseguo assieme a Simone, la Betta e qualche altro ciclista. A 15km dall’arrivo anche Simone fora, lui però l’anteriore (ma cosa diavolo c’era sull’asfalto?). Ci fermiamo in cima a un cavalcavia a per cambiare la camera d’aria e vediamo un po’ di gruppi sfilare, tra cui Max e il Ghirba.
Bene pochi chilometri ed eccoci arrivati in piazza a Russi.
E qui giù di pasta party!!!
E il govo prende nell’ordine:
tortellini al ragu (buoni, non quelli che danno di solito ai pasta party alle podistiche);
piatto con piadina, salsiccia e patate fritte.
Il tutto annaffiato con un buon sangiovese direttamente dalla damigiana: vamolà!
Questo accadrà solo per il primissimo tratto, per il resto il percorso resterà invariato.
Ecco le tappe:
1. Vigolo Marchese(132m)-Lugagnano val d'Arda(229m): 9km. Leggero vallonato a salire.
2. Lugagnano val d'Arda(229m)- Morfasso(636m ): 12km.
I primi 3/4km salgono bene e sono impegnativi, poi dopo il bivio per il parco provinciale si continua a salire, ma con diversi punti di respiro, passando per le località: Rabbini, Costa, Labè e Olza fino a raggiungere Morfasso.
3. Morfasso(635m)-Guselli (950m): 5.5km.
Si sale, niente da aggiungere basta guardare l'altimetria.
4. Guselli(950m) - Passo Santa Franca(1273m): 4.5km.
E' il tratto più duro di tutto il giro, con punte al 14%.
5. Passo Santa Franca(1273m)-Farini(440m) - Bettola (330m slm): 21km.
Dopo sosta pipì e sosta panino (chi al prosciutto chi all’intruglio abominevole grana+marmellata, eppure dicono che funzioni) abbiamo indossato la mantellina e via, tutta discesa attraversando paesi fantasma con atmosfere quasi surreali: nessuno in giro e silenzio assoluto.
6. Bettola (330m) - Guselli(950m): 10km.
Dal comune di Bettola si ri-sale (da un altro versante) alla volta di Guselli.Il primo tratto è cattivo, un cartello indica infatti 15%, ma fortunatamente saranno stati si e no 200m e poi la strada continua a salire, ma con pendenze meno proibitive e più pedalabili.
7. Guselli(950m) - Travazzano (200m circa): 20km.
Si scende da Guselli fino ad arrivare alla strada provinciale che porta a Carpaneto poi si gira a destra prima di raggiungere il paese.
8. Travazzano - Vigolo Marchese: XXkm Tutto piattone. E qui il pesce d’aprile ’08 si è palesato facendo notare che i chilometri da percorrere erano più di quelli che avessi previsto, ma…
ATTENZIONE qualcosa succede nelle gambe di Desert-Cancellara-King e infatti questi si piazza in testa al gruppettino pestando sui pedali alla “comoda” velocità di crociera di 43km/h.
Tutti lo davano per finito e per spacciato già dall’attacco della seconda salita, ma evidentemente una telefonata ricevuta al momento sbagliato, o meglio una macchia di muffa da smuffare in un qualche appartamento di una misconosciuta pianista milanese, apostrofata (sempre molto velatamente) come:
“grandissima put-tana”…
hanno ridato benzina e cattiveria al motore del triatleta-ultramaraton-desert-storm-man lombardo.
Ci ha letteralmente pitturati.
Rientro trionfale a casa del Marchese col Bigolo, ehm volevo dire Vigolo Marchese e brindisi finale con birra media per tutti.
Che dire se non grazie infinite per la piacevolissima giornata trascorsa assieme.
Ciao alla prossima,
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