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domenica 17 ottobre 2010

Marmellata dei nottambuli

Cosa ci fa una ricetta su un blog di sport?

Lasciate che vi spieghi. Sono quella che su questo blog viene definita ex-morosa –ex non nel senso che ci siamo lasciati, bensì che ci siamo sposati, per cui ora non sono più morosa, ma moglie!- e, non avendo un mio blog, ho chiesto ospitalità su Govotones per partecipare al contest InventaMela! di Arabafelice. Potevo anche farlo tramite e-mail, ma ho pensato che chissà, magari dal contatto tra questi due mondi, quello dei foodblogger e quello degli sportblogger, potrebbe anche nascere uno scambio interessante…

Per realizzare questa marmellata avrete bisogno di:

  • 1 kg di mele (sbucciate e senza torsolo)
  • 2 limoni non trattati
  • 700 g di zucchero
  • 1 tazza di caffè molto ristretto
  • 1 cucchiaino di cannella

Grattugiate la scorza dei limoni e spremetene il succo.

Tagliate le mele a fettine sottili.

Ponete le mele e lo zucchero in una pentola. Sceglietene una di dimensioni tali che vi consentano di riempirla non oltre la metà: eviterete così spruzzi e traboccamenti durante la cottura.

Irrorate con il succo dei limoni, mettete sul fuoco e portate ad ebollizione mescolando spesso.

Lasciate sobbollire per 5 minuti, poi unite il caffè, la scorza di limone e la cannella.

Continuate la cottura a fuoco moderato, fino a quando le mele saranno disfatte ed il composto avrà assunto un colore bruno-caramellato (ci vorrà circa un’ora), mescolando di tanto in tanto, più frequentemente nella fase finale.

Nel frattempo lavate con acqua bollente i vasetti (usate quelli appositi per confetture casalinghe) e le capsule (devono essere nuove), asciugate tutto accuratamente e ponete nel forno previamente scaldato a 100 gradi poi spento: in questo modo i contenitori si sterilizzeranno.

A cottura ultimata, riempite i vasetti con la confettura ancora bollente.


NOTE

  • Con queste dosi si ottengono due 2 vasetti da ½ kg e uno da 125 g
  • Provatela in abbinamento ad una pasta frolla morbida, per realizzare dei Cuor-di-mela casalinghi.


mercoledì 14 aprile 2010

Avvistamenti e menù domenicali

Gran menù domenicale preparato dalla ex morosa, ma andiamo con ordine.

Aperitivo a base di bicicletta insieme ad actionman partenza dal cus alle 10 (temperatura fresca fresca).
Dopo circa 8km avvistamento di mio fratello anche lui sulla spicciola. Ci metto un po’ a realizzare che è lui riconoscendo solo la voce. Andrea: “torniamo indietro a salutare?”, rispondo “stanno per iniziare le ripetute, e non sono sicurissimo che sia proprio lui, andiamo anden”. Tenendo lontano il temporale all'orizzonte riusciamo a pedalare all’asciutto. Confesso al mio compagno di bici il timore di incontrare IronPol durante la corsa.
Arrivo in garage, stavolta sosta normale, cambio le scarpe, levo la maglia e odo in lontananza: TUM TUM TUM TUM, GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRH. "Ok ci sarà anche Pol".
Partiamo andando incontro ad Andrea. Dopo pochi chilometri, faccio la seconda dichiarazione:”finita la corsa, arrivo a casa e ag caz na magnada…”.
Andrea, che non si è iscritto all’ironman, ma lo sta preparando lo stesso ci abbandona.
Avvistamento del Ghirba in bici che ciucciava la ruota al suo bimbo, dopodiché si faceva staccare in salita.
A 1,5km dalla fine vengo abbandonato al mio destino e …chissà se avrò allungato oppure no? Segreto!

Finalmente l’ora è giunta e il menù merita di essere menzionato in mezzo a tutte ‘ste m…inchiate da scalmanati.

Foto esplicativa:

BombZucchinen mit salmon et uoven

Vediamo sullo sfondo focaccia calda poi in primo piano a partire da sinistra due zucchine bomba ripiene con uovo e salmone affumicato, a fianco cous cous condito con pomodorini freschi e ciò che è stato svuotato dalle bombzucchine.

E per finire dei grisbi al cioccolato fatti in casa.


OPPALA’!

venerdì 3 ottobre 2008

Finalmente "la bortellina"

Reduce dalla cena dello scorso mercoledì(01/10) presso la "Trattoria dell'Angelo" scrivo a proposito della celebre "BURTLEINA".

Molto diffusa in tutto il piacentino ed in particolare nelle feste di paese, la burtleina va degustata con parsimonia, non essendo esattamente una piatto che rientra tra quelli cosidetti “di sana alimentazione” (mi ci sono volute circa 48 ore per recuperare).

In rete ho trovato due versioni di questo tipico piatto piacentino:

Versione 1:
  • 1 chilo di farina;
  • 100 grammi di strutto;
  • 20 grammi di lievito;
  • sale;

Versione 2 (della Giuliana):

  • farina;
  • uova (uno ogni 4-5 cucchiai di farina);
  • latte abbondante;
  • sale .

Indipendentemente dalla versione il finale è sempre lo stesso: la frittura nello strutto.

Va consumata calda accompagnata con salumi tipici della zona (coppa, goletta, salame) e formaggi (stracchino (i.e. gorgonzola) in primis). Immancabile il gutturnio.

lunedì 5 maggio 2008

Biscotti speziati tedeschi

Dal libro di ricette di Chiara...
  • 300 gr. di farina;
  • 180 gr. di miele;
  • 100 gr. di burro;
  • 3 cucchiai di zucchero di canna;
  • 100 gr. di mandorle tritate;
  • 1 tuorlo;
  • 1 bustina di lievito;
  • 1 cucchiaino colmo di spezie miste in polvere (cannella, cardamomo, chiodi di garofano...);
  • buccia di limone grattugiata.

Preparazione:

sciogliere a fuoco bassissimo il burro con il miele e lo zucchero di canna. Lasciare intiepidire il composto, quindi unirvi la farina, il tuorlo, le mandorle, le spezie, la buccia di limone e per ultimo il lievito.
Formare una palla, avvolgerla con pellicola per alimenti e porla in frigorifero per mezz’ora. Quindi stenderla in uno spessore di circa mezzo centimetro, ritagliarvi i biscotti e cuocerli in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti o comunque finchè avranno assunto un colore dorato.

giovedì 20 marzo 2008

Le sarde a Beccafico

...a gentile richiesta di Enrico, ecco svelata la ricetta di ChiaraN delle famose sarde che piacciono tanto a me quanto al mitico Salvo Montalbano.





Ricetta per due persone:
  • 8 filetti di sarda;
  • 8 cucchiai di pane grattugiato;
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato;
  • 2 cucchiai di pinoli;
  • 2 cucchiai di uvetta;
  • 2 limoni non trattati;
  • sale;
  • foglie di alloro;
  • olio d'oliva.

Tritare grossolanamente i pinoli e l'uvetta, grattugiare la buccia di un limone e mescolare il tutto al pane grattugiato unendo anche il prezzemolo; regolare di sale. Stendere un po' di questo composto su ognuno dei filetti, quindi arrotolarli partendo dalla parte della testa formando degli involtini da fermare con stuzzicadenti. Disporre gli involtini in una pirofila ricoperta con carta da forno, inframmezzandoli con fette del secondo limone e foglie di alloro; cospargervi sopra il rimanente composto di pane grattugiato ed irrorare con un po' di olio d'oliva. Cuocere in forno preriscaldato a 180 per 25-30 minuti.

martedì 18 marzo 2008

Il lato gastronomico del week end

Ed ecco la seconda parte del week end da poco trascorso.


Dunque, la "leggerissima" mangiata e l'altrettanto leggerissima bevutina di sabato è già stata ampiamente descritta qui e non c'è nient'altro da aggiungere, se non che manca una foto commemorativa, qualcuno direbbe commovente, ma ahimè sarebbe venuta sicuramente buia o mossissima e le donne si sono rifiutate di immortalarci durante l'abbuffata priva di ogni dignità.


Veniamo al giorno seguente.

Arrivo a casa dopo l'allegra pedalata in compagnia, ah mi sono dimenticato di menzionare che in via gramicia poco dopo la mia foratura chi ti incontro che corre allegramente? zitta zitta? ChiaraN... Hai capito che storia.... vabbè!

Ma torniamo sul pezzo, arrivo a casa e CARRAMBA (2), altra sorpresona, dopo essere tornata da coerrere ChiaraN mi prepara nientepopodimenoche:
  1. le sarde a beccafico, già documentate qui;
  2. la torta di rose, che insieme alla sacher è la mia torta preferita.
Ecco la ricetta by ChiaraN:

TORTA di ROSE

per la pasta:

  • 500g di farina;
  • 50g di zucchero;
  • 50g di burro;
  • 2 cubetti di lievito di birra;
  • 3 tuorli d'uovo;
  • 1 bicchiere e 1/2 di latte;

per la farcia:

  • 150g di zucchero;
  • 150g di burro.

Sciogliere il lievito nel latte tiepido, aggiungervi la farina, lo zucchero, il burro, i tuorli ed impastare fino ad ottenere un composto morbido, ma consistente. Farne una palla, infarinarla e metterla a lievitare per un'ora in un luogo tiepido in una terrina coperta con un canovaccio. Nel frattempo preparare la farcia lavorando il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zuchero.

Trascorso il tempo di lievitazione, riprendere la pasta e, con il mattarello, tirare una sfoglia rettangolare spessa circa 1cm. Spalmarvi sopra la farcia. Arrotolare la sfoglia partendo dal lato lungo del rettangolo. Tagliare il rotolo ottenuto in cilindri alti circa quanto lo stampo che si intende utilizzare. Porre i cilindri ben distanziati nello stampo imburrato. Coprire lo stampo con un canovaccio e porlo a lievitare di nuovo in un luogo tiepido per un'altra ora o comunque finchè i cilindri si saranno "saldati" riempiendo tutto lo spazio dello stampo.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°-200° per circa mezz'ora.

Ed ecco qua il risultato direttamente in tavola.



lunedì 3 marzo 2008

at home

Il rientro a casa è stato quanto mai piacevole. Viaggiare per lavoro o per turismo (meglio) è quasi sempre bello e interessante.

Ma ritornare nella propria città tra affetti ed amici e per di più in un week end di primavera, anche se ancora primavera non è, è davvero magnifico.

Grazie a tutti.

ps
un grazie speciale per chi mi ha piacevolmente sorpreso con le "sarde a beccafico" ;-)