lunedì 17 marzo 2008

Il lato ciclistico del week end


Week end tutto ciclistico e mangereccio questo del 15/16 Marzo.
Tutto inizia sabato 15 alle ore 13:30 per il cicloraduno organizzato dal salumificio Gottardi di Galliera. La partenza è in via Bologna, mi aggrego da "peones" in coda al gruppone. Dopo circa 4km partono i primi e fanno subito selezione, io cerco di recuperare almeno il secondo gruppetto. Arriviamo a Galliera (BO) dove vi era imbandita una bella tavola con salumi di ogni genere.

Si riparte per Ferrara e questa volta cerco di stare nel primo gruppo. Ahimè non sono ancora pronto vanno veramente forte, e ad ogni incrocio che sia l'occasione è buona per rilanciare e scattare sui pedali. Stiamo sempre sopra ai 38km/h con punte ben al di sopra dei 40km/h (troppo per il govo).

Arrivato a Coronella, mi stacco ("niente da fare") e li lascio andare. Me ne ritorno a casa con la coda fra le gambe e mi dico che sarà per la prossima volta.
L'indomani l'appuntamento è col grande Pol per la prima parte della mattina e, a seguire, con l'ormai "idolo delle folle" bellabigo per la seconda.

Il primo anello cerco di stare per quanto possibile a ruota del cronoman della bassa Pol (impresa assai ardua),

poi a metà mattina ci raggiunge il maratoneta di noi altri che dopo aver elogiato per circa 15 minuti la mia "specialissima" (portando pure sfiga) mi accompagnerà fino a Polesella per un secondo giro da 45km.

Prima però va menzionata la sopra citata "iella" di una foratura che mi costringe a prodigarmi nel cambio rapido della camera d'aria a lato di via Gramicia con tanto di uso (prima volta in vita mia) delle mitiche bombolette acquistate (guardacaso) il giorno prima. Meglio così ogni tanto bisogna pure allenarsi a cambiare la camera d'aria che non si sa mai...
La mattina si chiude con il contachilometri che segna 94km percorsi.



...a seguire il resoconto mangereccio!

mercoledì 12 marzo 2008

Inaugurazione stagione govobike2008


Guardando ai prossimi appuntamenti sportivi marzo, è il mese giusto per inaugurare la stagione ciclistica 2008 e quindi ho deciso di prendere parte almeno ad una delle due seguenti gran fondo:

-
la gran fondo del Lambrusco, al via il prossimo sabato 22 marzo a S. Andrea Bagni (PR);
-
la gran fondo Davide Cassani, al via la prossima domenica 30 marzo a Faenza (RA).

Il dilemma al momento e molteplice:

- partecipare solo ad una delle sopraelencate;
- partecipare ad entrambe;
- quale percorso scegliere (medio, lungo).

Per questa ragione ho deciso di avvalermi dello strumento "sondaggione", che troverete qui a fianco.

Quindi votate, votate e rivotate e alla fine valuterò anche il consiglio del pubblico…. come al “milionario”.
A metà della prossima settima pubblicherò i risultati e la relativa decisione.

Ciao.

Ripresa lenta e faticosa




La scorsa settimana sono stato vittima di un brutto virus intestinale che se da un lato ha aperto ogni via mia di fuga dall’altro mi ha bloccato in casa(più precisamente in bagno) per tre/quatto giorni.

Domenica 9 marzo poi, il primo giorno di libera uscita, ho scortato bellabigo per l’intera seconda parte della sua memorabile impresa nella Ferrara Marathon 2008 (articolo).

Ancora complimenti a Stefano per la tenacia e la caparbietà dimostrata. BRAVO!

Lunedì ho ripreso con calma i miei allenamenti sempre con lo stesso grande (enorme forse) obiettivo nella testa che mi aspetta il prossimo luglio 2008… però che fatica.
Per questa settimana, sotto consiglio del mio Magaloff (c’è chi ha Kasparov e c'è chi ha Magaloff), cercherò di rientrare in tabella di allenamento in maniera graduale e senza guardare ai tempi segnati dal cronometro. Termine ultimo il prossimo sabato quando, se tutto andrà per il meglio dovrei tornare a pieno regime o comunque molto vicino. Basta volerlo!


lunedì 3 marzo 2008

Compagno di mille avventure


Il nome Eolo deriva dal greco aiolos e significa veloce.
Una leggenda racconta di Eolo, un principe greco, che governava una colonia sulle isole Eolie. Essendo egli un uomo perspicace, raggiunse una certa fama perche’ riusciva a prevedere il tempo dalla forma delle nubi di vapori che sovrastava un vulcano attivo, probabilmente Stromboli. Gli abitanti del luogo erano pescatori e la conoscenza delle condizioni metereologiche era un importante elemento della loro vita quotidiana. Cosi’, probabilmente, con il passare delle generazioni la capacita’ di prevedere gli eventi e’ stata confusa con la capacita’ di farli avvenire, non sorprende quindi se nella mitologia si incontra Eolo quale Dio del vento.

Secondo la mitologia greca Eolo, Dio dei Venti, è figlio di Poseidone e Arne ed ebbe da Zeus il compito di controllare i Venti. Eolo li dirigeva e li liberava custodendoli dentro le caverne e dentro un’otre a Lipari, una delle isole Eolie, il piccolo arcipelago a nord della Sicilia, nella quale aveva la sua reggia. I Venti, dopo aver provocato grossi danni tra i quali il distaccamento della Sicilia del continente, dovevano essere tenuti sotto controllo.
Tra questi c’erano quattro fratelli che rappresentavano i Venti principali: Borea, il più violento, Vento del Nord che per amore delle cavalle di Dardano si trasformò in cavallo e generò dodici puledri veloci come il vento; Zefiro, Vento dell’Ovest, dolce e benefico che annuncia la primavera; Euro, Vento dell’Est, a volte tempestoso e a volte asciutto che portava bel tempo; Austro, Vento del Sud, caldissimo e apportatore di pioggia raffigurato sempre bagnato.
Altri Venti sono: Libeccio, Vento del Sud-Ovest avvolto dalla nebbia; Cecia, Vento del Nord-Est, vecchio con coda di serpente e un piatto di olive in mano; Apeliotes, Vento del Sud-Est nelle mani del quale c’erano frutti maturi; Schirone, Vento del Nord-Ovest con un’urna piena d’acqua pronta ad essere rovesciata sulla terra.Eolo ebbe dodici figli, sei femmine e sei maschi che si unirono tra loro creando altri venti.
Quando Ulisse, reduce dalla guerra di Troia, approdò alle isole Eolie, Eolo lo ospitò e, comosso dal racconto dell’eroe greco, gli fece dono dell’otre di pelle dentro la quale erano rinchiusi i venti contrari alla navigazione. Durante il viaggio Ulisse fece soffiare solo il dolce Zefiro ma mentre l’eroe dormiva, i compagni di navigazione, credendo che l’otre regalatale da Eolo fosse piena di tesori, l’aprirono liberandone i venti che scatenarono una terribile tempesta dalla quale si salvò solo la nave di Ulisse.


Ma soprattutto: "per un week end, quando vedi che vado in garage a prendere la mia bicicletta mi puoi lasciare in pace???"

at home

Il rientro a casa è stato quanto mai piacevole. Viaggiare per lavoro o per turismo (meglio) è quasi sempre bello e interessante.

Ma ritornare nella propria città tra affetti ed amici e per di più in un week end di primavera, anche se ancora primavera non è, è davvero magnifico.

Grazie a tutti.

ps
un grazie speciale per chi mi ha piacevolmente sorpreso con le "sarde a beccafico" ;-)